Per ottenere buoni risultati, bisogna valutare bene le conseguenze delle proprie scelte

Analizzando i dati pubblicati da Bankitalia vediamo che a fine 2018 la liquidità ferma su conti correnti/deposito ha raggiunto 1.400 miliardi, cifra che al giorno d’oggi continua a salire. Sicuramente la giusta dose di liquidità fa bene. Grazie ad essa possiamo far fronte alle scadenze, possiamo rispondere ad eventuali imprevisti e perché non, avere la possibilità di togliersi qualche capriccio. Ma il troppo, anche in questo caso, storpia. Pensare che la liquidità non comporti dei rischi è sbagliato. Innanzitutto, perché c’è il pericolo che venga erosa dall’inflazione, tema molto attuale oggi e, inoltre, perché avere troppo cash a disposizione è il presupposto giusto per spenderlo.

 

la scelta migliore per salvaguardare il risparmio

 

In quest’immagine possiamo osservare quali sono le prospettive generate dalle nostre scelte nell’ambito dell’economia personale. Con il tempo, le pessime decisioni, gli errori e una pianificazione carente possono sommarsi fino a raggiungere un costo maggiore rispetto a fare delle scelte nel modo corretto sin dall’inizio.

Nei casi 1 e 2 manca una adeguata strategia.

Nel primo caso, specificatamente, vediamo sfumare i nostri soldi nel nulla. Sicuramente riusciamo a tamponare le spese mensili e gli imprevisti, ma cosa succede con i progetti a medio e lungo termine?

Quando nelle indagini viene chiesto agli italiani come mai preferiscono la liquidità rispetto ad altre forme di gestione del denaro, spesso rispondono che avere soldi a portata di mano gli fa sentire al sicuro, perché possono affrontare tempestivamente eventuali necessità. Non tengono conto però che esistono metodi ben più efficaci che permettono di rispondere ai bisogni economici senza che il patrimonio perda il suo valore. Avere una situazione economica precaria è fonte di grande stress ed è senza dubbio la conseguenza di una gestione non corretta del denaro. Questo accade quando si agisce spinti da falsi presupposti, disinformati e senza una adeguata pianificazione.

Nel secondo caso, vediamo invece, come i nostri soldi perdono gradualmente il loro potere d’acquisto, senza che venga ripagato il sacrificio che comporta generare risparmio.

L’inflazione c’è e non va sottovalutata.

sabbia che cade tra le maniNegli ultimi otto anni l’inflazione è ai massimi, per rendercene conto quali siano i reali effetti bisogna calcolare in modo concreto quali siano le nostre perdite. In termini di potere d’acquisto 2.000 euro di dieci anni fa oggi varrebbero 1.875 euro. Gli stessi 2.000 euro sarebbero oggi 3.241 euro se fossero stati investiti per 10 anni nei mercati azionari globali e 2.156 euro se investiti nei mercati obbligazionari globali.

Da quest’ultimo esempio vediamo che per valutare lo svantaggio di accumulare il capitale nelle forme convenzionali, bisogna tener conto principalmente di due fattori, Il primo riguarda Il fatto che nel corso del tempo il capitale può subire una perdita graduale sul potere d’acquisto, il secondo fattore riguarda l’aumento dei prezzi.

La storia ci insegna che il rischio non è nell’investire, ma nel non farlo.

L’antidoto contro l’inflazione è a portata di mano

In questo periodo storico, sarebbe importante mettere al riparo il valore dei soldi d’aumenti inflazionistici abbastanza elevati, visto che l’andamento dei prezzi, intacca direttamente i risparmi.  Continuare a pensare che la liquidità sia la scelta più vantaggiosa, porta inevitabilmente a prendere decisioni controproducenti nella gestione del patrimonio, che generano progressive perdite significative. Per cui se si tratta piuttosto d’incrementare la economia personale e migliorare la qualità della propria vita bisogna cambiare prospettiva e contemplare un nuovo piano d’azione.

La storia conferma che gli investimenti fatti a medio e lungo termine possono generare risultati positivi riuscendo a ridurre o eliminare del tutto gli effetti della perdita di valore del denaro provocata dall’inflazione. Ecco perché qualunque sia l’obiettivo, comprare casa, sostenere in futuro gli studi dei figli, prepararsi per la pensione o semplicemente fare un bel viaggio, la strada migliore è quella di investire e di rimanere investito.

Investire, quindi, è l’antidoto che permette di ridurre al massimo l’effetto dell’erosione.mettere nella bilancia obiettivi e risorse

Bisognerebbe come minimo far sì che i risparmi accumulati maturassero degli interessi almeno pari al tasso d’inflazione, per compensare la perdita. Il punto è che si può ambire di più, possiamo anche guadagnare, ma per farlo c’è bisogno di “una buona strategia, un piano d’investimento fatto su misura” che tenga in conto dell’obiettivo da raggiungere, le risorse ed il margine di tempo a disposizione.

Se non ci si prepara in anticipo per affrontare i progetti futuri, sarà facile trovarsi di fronte al fatto compiuto, sprovveduti, senza le risorse necessarie per rispondere a tale eventualità nel modo più efficace. Tanto importante è l’obiettivo da raggiungere tanto più mirato dovrebbe essere il piano d’azione.

Nel trovare la soluzione, ci frena spesso la paura del rischio, perché si pensa che investire sui mercati ci esponga a rischi troppo elevati, ma non è esattamente così. Primo perché storicamente, gli investimenti con un orizzonte temporale di lungo periodo hanno ottenuto prevalentemente risultati positivi. Il secondo aspetto riguarda il fatto che i soldi sotto il materasso o sul conto corrente saranno inevitabilmente erosi dall’inflazioni.

“Il contante è sicuro”, solo perché è prevedibile, ma non perché la loro funzione è preservare la nostra ricchezza, anzi subiscono continuamente la perdita di valore. Ogni anno, il vostro contante perde circa il 2,7%. Ciò significa che i vostri 1.000 euro in contanti il mese prossimo varranno 97,3  euro e così via. Il punto vi è chiaro?

Per la maggioranza delle persone la parola “Rischio” ha una connotazione negativa. Pensiamo tutto ciò che facciamo nella nostra vita per aggrapparci a volte a false sicurezze ed evitare ciò che sembra rischioso. Il problema nasce da questo fatto: restare ancorati a quella sicurezza ci rende immobili ed incapaci di andare oltre il nostro status quo. Vogliamo ottenere davvero qualcosa di migliore? Allora bisogna essere disposti a rinunciare a qualcosa altro.

Occorre cambiare la nostra attuale situazione se ci sentiamo sempre più limitati economicamente e dobbiamo rincorrere i soldi per tamponare le spese, o semplicemente perché il misuratore della nostra economia non sale da tempo e non vediamo incrementarsi il nostro capitale anzi lo vediamo diminuire di valore. Possiamo provare a individuare una nuova strada ed assumerci il rischio e l’incertezza che comporta il cambiamento. Certo alcune decisioni potrebbero non ripagare, ma nonostante possiamo essere tra quelle persone che scelgono di assumersi rischi intelligenti per poter cambiare le cose.

 

firma moduloNel mondo degl’investimenti finanziari, ci sono tantissime opzioni a disposizione che potrebbero aiutarci a migliorare la nostra qualità di vita e raggiungere i nostri obiettivi. Possiamo assumerci il rischio ed ottenere tante soddisfazioni. Quando si naviga in acque sconosciute bisogna essere cauti e attrezzarci per poter attraversare il fiume e arrivare all’altra sponda, anche in questo caso bisogna valutare al meglio il percorso da fare ed il come raggiungerlo per evitare di fare il minor numero d’errori possibili, sicuramente farci aiutare e guidare da un esperto che conosca la materia può far la differenza.

Eccole alcune pillole, per migliorare la nostra comprensione di come funzionano i mercati finanziari e addentraci in materia

Utilizza in modo adeguato i processi di CONCENTRAZIONE E DIVERSIFICAZIONE

Investire in azioni di una singola società è una strategia di concentrazione dell’investimento. La concentrazione è tanto più elevata quanto minore è il numero di azioni di società diverse che si possiedono. Un investitore che detiene azioni di una singola società concentra al massimo il suo investimento.

La cosa più importante che un investitore inesperto dovrebbe sapere è che una strategia che concentra l’investimento è molto più rischiosa di una che lo diversifica: concentrando, oltre al rischio sistematico dei mercati azionari, mi assumo anche il rischio specifico della singola (o delle poche) società in cui investo.

Diversificando tra titoli e settori, annullo il rischio specifico e mi accollo soltanto quello sistematico. In altre parole, rischio meno.

Un investitore  deve quindi evitare di acquistare azioni di singole società e diversificare il suo investimento.

L’orizzonte temporale? Di lungo periodo

L’investimento prevede un orizzonte temporale che deve necessariamente essere chiaro. Il possesso delle azioni o degli ETF azionari per un lungo periodo, massimizza la probabilità di ottenere un rendimento positivo.

Sicuramente il tempo necessario varia in funzione dell’intenzione dell’investimento, ma dobbiamo ragionevolmente sapere che non dobbiamo aver bisogno della somma di denaro impiegata in quel lasso di tempo.  Per cui chi non ha un orizzonte temporale di lungo periodo è meglio che viri su prodotti finanziari meno volatili.

Un investitore deve cercare di capire quale sia la sua propensione al rischio per non trovarsi sprovveduto

Ti piace rischiare? Hai idea di come reagiresti se dovesse verificarsi una periodo di forte ribasso finanziario? Ti faresti prendere dal panico o rimarresti tranquillo in attesa di tempi migliori? O ancora meglio, approfittare del ribasso per continuare a comprare a prezzi più vantaggiosi?

Quando si verificano forti ribassi, durante il primo lockdown del 2020, oppure come nei primi 5 mesi del 2022, è plausibile cadere nel panico e ti potresti sentire spinto a liquidare tutto. Un modo per evitare che questo avvenga è sicuramente quello di avvalersi da un professionista in questo caso da un consulente Finanziario, che guidi lungo il percorso.

Un minimo di base. Sviluppare l’educazione finanziaria:

COSA SONO LE AZIONI, COS’È UN FONDO AZIONARIO E COME FUNZIONANO I MERCATI AZIONARI

Un investitore dovrebbe dedicare un po’ di tempo a capire che cosa sono le azioni, i fondi azionari e come funzionano i mercati azionari. Porsi domande del tipo:

Come, perché e in quanto tempo lo strumento finanziario sottoscritto potrebbe generare il rendimento che mi prefiggo di ottenere?

Quante commissioni dirette e indirette sto pagando?

Quali sono le implicazioni di una liquidazione anticipata dell’investimento?

Infine monitorare il proprio investimento

Il portafoglio viene monitorato dal Consulente Finanziario. Non è necessario che l’andamento dell’investimento venga verificato quotidianamente: anzi, questa pratica è sconsigliabile per diversi motivi. Tuttavia, essere informati è importante e monitorare l’andamento del proprio investimento di lungo termine almeno tre o quattro volte all’anno è raccomandabile.

Investire nel mercato azionario, richiede di prendere decisioni chiare e fondate, di attenersi ad un piano e mantenere la propensione al rischio scelta. Bisogna necessariamente capire perché facciamo qualcosa per farla nel modo corretto!

Nella finanza, la conoscenza è il potere. Più sapete e conoscete, più potete applicare quella conoscenza nelle risorse. E le risorse fanno portare a termine le cose

Se in passato abbiamo fatto delle scelte improduttive per la nostra economia personale, oggi possiamo cambiarle.

Marco Sabatini Consulente Finanziario Fineco a Firenze

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